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La Storia: l’antico borgo di pescatori, tra l’omonima laguna e il Mare Adriatico, vanta una storia che risale alla Gradus romana del II secolo d.C. Nel centro storico , -una volta racchiuso nelle mura del Castrum Gradense (V sec. d.C.),- basta alzare lo sguardo per scoprire le origini millenarie e la vera anima di Grado tra dettagli architettonici, iscrizioni latine, frammenti scultorei, belle case medioevali e gli originali camini, marchio inconfondibile di fantasiosi manovali. Al centro dell’antico Castrum, nel Campo Patriarchi, sorge la triade dei mirabili edifici paleocristiani: la Basilica di S. Eufemia, il Battistero e la Basilica di Santa Maria delle Grazie in cui brillano le tessere di preziosi mosaici, risalenti al periodo in cui l’isola fu sede del Patriarca dal 571. Quanto a storia, le mura della città vecchia raccontano di un passato lontano che si intreccia con quella di Aquileia e di Venezia. Della prima fu porto marittimo, rifugio ed infine rivale. Della seconda “madre” in senso storico e religioso, avendole trasmesso il prestigioso titolo patriarcale. Nel V e VI secolo le ricorrenti minacce barbariche trasformarono l’abitato in fortezza. All’interno del Castrum trovarono rifugio i vescovi di Aquilea che eressero quelle splendide chiese che ancora oggi possiamo ammirare.
Il Castrum in 3D
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