| Il Mondo Sommerso di Grado |
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A Sud-Ovest dell’Isola di Grado, in corrispondenza dei resti archeologici di S. Gottardo e S. Agata, è localizzato un piccolo popolamento di Posidonia oceanica, testimonianza dell’antica prateria che colonizzava il Golfo di Trieste. La Posidonia, il cui nome deriva da Posidone, non è un’alga, ma una pianta superiore costituita da radici (rizomi), foglie, fiori e frutti. I suoi rizomi si accrescono formando, con il sedimento intrappolato dalle foglie, delle terrazze sottomarine, chiamate “mattes”, alte anche diversi decimetri. Può accrescersi a profondità variabili da un 1 m fino a 30-35 m. è un ambiente ideale per la vita di moltissimi organismi. I batteri sono i primi ad insediarsi, seguiti da diatomee e macroalghe; seguono protozoi, idrozoi, policheti e briozoi. L’habitat sicompleta con la presenza di numerose altre specie animali e vegetali che trovano tra le foglie rifugio e cibo. L’importanza della presenza di tale fanerogama è determinata dalla sua esigenza ecologica: è una pianta che si accresce e si sviluppa rigogliosamente solo dove le acque hanno determinate caratteristiche chimiche e fisiche tra le quali non elevata sospensione e carico organico e assenza di inquinanti chimici. E' perciò sinonimo di acque “pulite”. E' una specie sempre più rara, minacciata dall’inquinamento, dalla cementificazione delle rive, dalle reti a strascico, dagli ancoraggi, ecc.
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