| Claudio Magris |
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Mani nodose di pescatore ,nodi nel legno delle barche o nelle tavole su cui sono stati rovesciati,caparossuli e granseole ,nodi delle retiche si tuffano nell'acqua o delle funi che ormeggiano una barca :nelle incisioni di Dino Facchinetti ricorrono queste immagini di forza e di pazienza,apprese dai tempi lunghi e lenti delle acque,della fatica,dal lavoro di generazioni.La poesia è pietas,umiltà – vicinanza all'humus lagunare,evocato in un' opera del1991 – e fraterno piacere di vivere. Le acque di quel humus immemorabile sono scure, la batela scivola tranquilla, la guida sa scolpire un volto scavato dagli anni,sbalzare il profilo di un paesaggio.
Claudio Magris (da “Microcosmi”,Garzanti,1997)
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